POV Will
Da un po' di tempo, circa da quando ho visto Hope, Nate è strano.
Non riesco a capire cos'ha, ma sento che è agitato. Turbato nell'animo. Confuso.
Non è che ci faccia molta attenzione. Ultimamente, penso moltissimo a quella ragazza. Ora ha un nome, ora non è semplicemente "quella ragazza" ma è Hope.
È un bel nome Hope, speranza.
Va contro il mio motto, "non importa", sperare in qualcosa, ma, come si suol dire, la speranza è l'ultima a morire.
E non sarò certo io ad ucciderla, se capite cosa intendo.
Tornando a Nate...
Anche stasera si comporta in modo ambiguo.
Nonostante sia tornato molto tardi, e di sicuro esausto, ha voluto sistemare lui la cucina, e, anche se ho insistito, ha ribattuto con fermezza che era okay.
Molto, molto strano.
Seduto alla scrivania della nostra - sua - camera guardo fuori dalla finestra, mordicchiando nervosamente l'estremità di una matita.
Le stelle brillano di una luce tenue, il cielo illuminato da una luna pallida che irradia, attorno a sé, una luminosa scia gialla.
Una mezza idea di poesia appare nella mia mente, insegue per un attimo il filo dei pensieri, per poi sparire così com'è apparsa.
- Will? Sei ancora sveglio? - mi chiede Nate, comparendo sulla soglia della stanza.
Sbadiglio.
- S-sì - rispondo, poggiando rapidamente la matita.
Nat non gradisce parecchio che le sue penne o matite siano mangiucchiate.
- Okay - sospira.
Al buio, sento i suoi passi felpati attraversare la stanza.
All'improvviso si ferma, e la luce illumina i nostri volti.
Quasi sorpreso, noto che è a torso nudo.
Incomprensibilmente, sento un forte calore colorirmi le guance. Lui, impassibile, mi da la schiena.
Lo osservo sistemare il letto, e poi frugare qua e là per trovare la sua maglietta, quella che usa per dormire.
Con lo sguardo mi soffermo sul collo coperto dai capelli castani, scivolando sulle spalle sottili e poi lungo tutta la schiena, seguendo la perfetta linea della spina dorsale.
Non posso che pensare quanto sia bello, e mi ritorna alla mente un detto:
"Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace"
-
Note dell'autrice:
perché quegli sguardi assassini? E voi, asciugatevi quelle lacrimucce. Non ho aggiornato per quattro giorni, lo so. Ma non dovete pensare che io sia morta. E non dovete volermi uccidere. A parte gli scherzi, sono sbarcata su Wattpad! Yea. Sono sempre shinepaw, per chi mi volesse cercare. Ora vado, domani cercherò di postare almeno due cappy. Oh sì. Xiau.

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