POV Nate
- Nate! - una voce mi chiama, ma è lontana, quasi un eco.
- Nate...! - ancora.
Mi decido a socchiudere gli occhi, e subito un fascio di luce mi colpisce come una staffilata.
Poi un'ombra la copre, dandomi sollievo.
È Will, e di fianco a lui c'è Hope.
Aspetta, cosa?
Hope?!
- Buongiorno, Nat - sorride Will, illuminando la stanza fino quasi a coprire il sole.
- B-buongiorno - borbotto, stropicciandomi gli occhi.
- Cosa... cosa fate in piedi a quest'ora? - domando, lottando contro il sonno che mi implora di rimettermi a dormire.
- Volevamo darti il buongiorno. Ti ho portato la colazione - spiega Will, sorridendo ancor di più. Stringe Hope con un braccio, e lei fa a sua volta un sorriso cordiale.
La colazione. Certo.
Mi alzo, e cerco in fretta qualcosa per coprirmi il petto nudo.
Nel mentre, passo accanto a Will e lo urto con la spalla:
- Cosa ci fa lei qui?! - sibilo al suo orecchio, recuperando la mia t-shirt.
- È la mia ragazza - mormora, lanciandomi un'occhiata eloquente.
- Ti ricordo che è casa mia - ribatto, ad alta voce stavolta.
- Sarà meglio che andiamo. Ciao, Nate - dice, a testa bassa.
Lei gli stringe il braccio possessivamente.
- No, aspetta, Will... - dico, pentito di esser stato così brusco.
Ma lui sta già uscendo, strattonato da Hope, la quale ha il volto illuminato da un sorriso maligno.
- NOOOOOO! - grido, e poi mi sveglio.
Mi tiro a sedere di scatto, sto grondando di sudore ed è tutto buio nella stanza.
L'orologio emette quattro rintocchi, facendomi sobbalzare ulteriormente.
Di fianco a me Will dorme placidamente, ignaro del mio incubo appena passato.
Non so nemmeno quando sia rientrato, dato che appena tornato a casa dal lavoro sono andato subito a dormire, svuotato da ogni energia.
Cerco di calmare il battito forsennato del mio cuore, anche se senza grandi risultati.
- Nat... - sento Will mormorare, si è svegliato anche lui.
Lotta un attimo col sonno, poi acquista lucidità.
- Che succede? - mi chiede.
- Era solo... un brutto sogno - rispondo, rimanendo seduto.
- Ora è passato - dice rassicurante, poi lo sento muoversi nel letto.
- Vieni qui - soffia, e mi tira a sé.
Il suo braccio forte mi cinge la vita, la mia testa poggia sul suo ampio petto.
Il tutto è quasi imbarazzante, eppure dolcissimo. Sembra quasi un sogno, ma non ho voglia di pensarci.
Mi sento così al sicuro, e protetto...
Con un sospiro, mi addormento.
-
Note dell'autrice:
aww, mi commuovo da sola. Non ci riesco a non farlo, sono troppo dolciosi 'sti due! Piaciuto il sogno/incubo? Comunque sia, mi fa male la testa. Vado. Voi lasciate un commentino piccino picciò, please. Non fatemi incazzare. Vabbuò, stacco. Baci

Nessun commento:
Posta un commento