POV Nate
Rientro al mio appartamento così stanco da non riuscire quasi a stare in piedi.
Ho dovuto fare gli straordinari, nonostante oggi sia il mio compleanno.
Vent'anni. Ho vent'anni e non interessa a nessuno, neppure a me.
Will vive da un mese con me, però non ha ancora trovato lavoro, per cui lavoro io per entrambi.
Io pago l'affitto e lui fa alcune faccende di casa, ma in questo periodo è molto giù.
Non pensavo che l'avrei mai visto depresso.
Oltretutto, ha iniziato a fumare. Gli ho detto di smettere subito, ma si è intestardito e non mi vuole ascoltare. Potrei buttarlo fuori di casa, ma mi si stringe il cuore al pensiero che non abbia un posto dove andare.
Nell'appartamento è tutto buio. Sul piccolo terrazzo scorgo la sagoma di Will.
Mi trascino fino a lui.
Sta fumando.
- Will - dico, cercando di rimanere calmo.
Alza appena la testa, fissandomi.
- Dovresti smetterla. Se non lo sai, io lavoro per pagarci l'affitto, e non le tue sigarette! Anche se i miei genitori mi mandano qualcosa a fine mese, i soldi non aumentano se li spendi! - esplodo, agitandomi tutto e diventando rosso.
Non dovrei arrabbiarmi così, ma sono esausto e ho i nervi a pezzi.
Si fa scuro in volto e mi ignora, continuando a fumare.
Non sapendo cosa fare per attirare la sua attenzione, gli strappo la sigaretta di mano e lo bacio sulle labbra.
Alza la testa di scatto, scrutando il mio viso in cerca di qualche segno.
Arrossisco violentemente ma sostengo il suo sguardo.
Rimaniamo un po' così a fissarci, finché lui distoglie lo sguardo e dice:
- Non farlo mai più - quindi spegne la sigaretta e poi mi passa accanto.
- Io vado a dormire - aggiunge.
Annuisco.
- Ti lascio il letto, dormo io sul divano - asserisco, massaggiandomi le tempie.
L'appartamento non è molto grande, per cui io e Will ci alterniamo a dormire sul letto.
Vado in cucina, e accendo la luce. Non ho molta fame, ma qualcosa dovrò pur mangiare. Lo sguardo mi cade sull'arredamento semplice della stanza: un tavolo, due sedie, dei fiori finti. Sul tavolo, fa bella mostra di sé una piccola torta alle fragole, affiancata da un biglietto.
Il mio dolce preferito.
Prendo il biglietto e lo apro.
"Buon Compleanno, Nathaniel" c'è scritto, e sotto la firma svolazzante di Will.
Gli occhi mi si riempiono di lacrime senza che io lo voglia.
Mi dirigo in camera da letto, dove la luce è già stata spenta.
- Will - lo chiamo piano, ma sta già dormendo.
-
Note dell'autrice:
tadà! Perché mi guardate con quello sguardo omicida? Oh, forse volevate che arrivasse la ragazza? Mi pareva di dover scrivere qualcosa del genere... A parte gli scherzo, lo so. Avevo detto che arrivava, ma non sono sempre di parola. E poi dovevo incastrare questo capitolo, e metterlo dopo non aveva senso. Prometto che vi scrivo anche il prossimo capitolo. E ci sarà la fanciulla. Giurin giurello. Baci

Nessun commento:
Posta un commento