POV Nate
Sono alquanto irrequieto, senza un vero particolare motivo.
In verità un motivo ce l'ho, ed è un grande motivo di nome Will.
È uscito di casa ore fa e non è ancora tornato, non mi ha mandato alcun messaggio né avvertito in altro modo. Questo mi rende irrequieto.
La più vera verità, e scusate il gioco di parole, è che quando non c'è sono sempre nervoso. La sua presenza per me è come un calmante naturale, il calmante perfetto, quello che mi permette di mantenere la concentrazione per un abbastanza lungo tempo e al contempo mi mantiene rilassato.
Non posso fare a meno di ripensare a quand'è uscito, salutandomi senza dire una parola, con un sorriso semplice in viso e gli occhi brillanti.
Un'espressione alquanto rara, della quale posso vantarmi di aver visto ben poche volte, e che, stavolta, non era rivolta a me.
Seduto al tavolo, con i gomiti poggiati sopra e le mani a sostenermi il viso, poggiate sulle guance, chiudo gli occhi, lasciandomi pervadere da un lieve senso di solitudine e tranquillità. Ancora mi pare di sentire le grandi e sottili mani di Will fra i miei capelli, carezzarli sbrigativamente e scompigliarli con dolcezza, prima di andare chissà dove.
Prima di lasciarmi sopraffare dallo sconforto, sospiro.
Oh Will, dove ti sei andato a cacciare?
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Note dell'autrice:
non attendo oltre, e passo al prossimo cappy. A prestissimo!
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